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[G30LE] Pavet/Sanpietrini, vibrazioni, viti e frenafiletti

Domande ed esperienze di utilizzo per il modello Ninebot MAX G30 LE (no hacking)
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AiaceT
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[G30LE] Pavet/Sanpietrini, vibrazioni, viti e frenafiletti

Dopo i primi 51 km percorsi in 6 giorni di cui circa il 10% su pavet /Sanpietrini in stima approssimativa, le due viti frontali ed una laterale si sono sensibilmente allentate e stasera per la prima volta è stato necessario stringerle.
Tempo fa un meccanico monzese dalle mani d'oro mi aveva consigliato di abbandonare l'uso del cacciavite a cricchetto e prediligere uno normale per abituarmi a percepire il grado di serraggio di viti e bulloni: così ho fatto, accorgendomi quindi di quanto le vibrazioni abbiano costantemente contribuito a rendere instabile la connessione del manubrio col piantone.
L'allentamento porta progressivamente ad un minimo disallineamento del manubrio sull'asse verticale ed è facilmente rilevabile sia visivamente che acusticamente.
Con ES2 in passato, senza saper leggere o scrivere, scelsi di usare il frenafiletti forte della CFG (un tempo italiana adesso di proprietà Procter& Gamble) sulle viti che fissavano il piantone alla forcella dal momento che le stesse vibrazioni che ho descritto prima mi costringevano a una seduta di serraggio ogni 10 giorni.
Avendo letto che si suggeriva un'accurata pulizia della filettatura delle viti per far si che l'azione del prodotto fosse il più possibile efficace, immersi le viti in due dita di aceto. Risultato? Sverniciatura totale delle viti che da nere tornarono argentate/zincate =)) =))
Nel video del montaggio del monorim sul G30MAX ho appreso però che si preferisce usare il serrafiletti medio (sempre della CFG). Le domande che ho per il nostro admin @Federico Bergna e per la community sono le seguenti:
  1. Che differenza c'è tra serrafiletti medio e forte?
  2. Avendo intenzione di montare il Monorim, ha senso utilizzare adesso il serrafiletti sulle viti che su G30LE si sono allentate in questo periodo?
  3. Esiste un metodo per essere certi che l'allineamento tra manubrio e piantone sia quello ottimale senza cioè generare scalini tra le due parti nella zona di raccordo?
Fiducioso e grato resto in attesa di vostri pareri


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Federico Bergna
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Re: [G30LE] Pavet/Sanpietrini, vibrazioni, viti e frenafiletti

Al momento @AiaceT sento di risponderti sulla questione del frena filetti e lascio poi spazio agli altri per altre considerazioni alle tue domande. Il frena-filetti, indipendentemente dal grado di durezza della polimerizzazione del prodotto (cioè quanto diventa più o meno duro quando si secca) è sempre e comunque un palliativo... cosa intendo per palliativo. Intendo che qualsiasi componente meccanico di buona fattura, che ha un filetto di ottima fattura, che lavora con bulloni aventi un filetto di ottima fattura ed un materiale acciaioso di ottima fattura, NON ha bisogno di alcun frena filetti per rimanere serrato nel tempo. Le uniche situazioni in cui effettivamente è utilissimo avere il frena filetti, sono quelle parti ad esempio di un motore termico, che hanno importanti dilatazioni termiche (escursioni da temperatura ambiente ad anche oltre 500 gradi...). Cosa succede in queste situazioni... succede che pur una vite ed un filetto di ottima fattura siano avvitati stretti alla morte, le dilatazioni termiche nel tempo possono "snervare" i filetti sia del bullone, sia della sede filettata (specie se il componente dove si avvita la vite, è di una qualche lega di ghisa o alluminio) e succede quindi che la vite pian piano si allenta con le vibrazioni e le dilatazioni termiche soprattutto.

Detto questo, il frena-filetti non è tanto quindi utile per impedire che la vite si sviti, ma piuttosto che quella vite non si sfili del tutto dalla sua sede con le vibrazioni (e quindi dà tempo e modo all'utilizzatore di accorgersi che qualcosa si sta svitando). Un frena filetti, anche quello che polimerizza con la durezza più elevata, non garantirà mai nei mesi o negli anni, che quella vite prima o poi perda la sua coppia di serraggio. Questo perchè ciò che conta per impedire che due componenti tra loro rimangano ben saldi, è mantenere la coppia di serraggio delle vite una volta strette (da qui l'uso della chiave dinamometrica nei motori) ma una coppia di serraggio, rimane costante nel tempo esclusivamente a seconda dei materiali dei componenti, non se viene applicato o meno un frenafiletti.

A questo punto la domanda giustamente è... che ce lo metto a fare? Perchè meglio mettere quello medio piuttosto che quello "debole" piuttosto che quello extra duro? Ci sono delle considerazioni da fare....

Anzitutto come abbiam detto, anche mettendo il frenafiletti, prima o dopo quella vite perderà con le vibrazioni (ma soprattutto a causa degli stress meccanici) la sua coppia di serraggio e quindi anche se la vite al tatto la vedete ben stretta, in realtà con le sollecitazioni le cose si muovono lo stesso... perdono di rigidità. (ad esempio un manubrio su un piantone, può iniziare a trasmettere quella sensazione di "plasiticità" anche se le viti appaiono non svitate. Semplicemente le viti hanno perso la loro coppia ottimale di serraggio).

La scelta del frena filetti, varia in base a quante volte teoricamente pensiamo di dover svitare e riavvitare parzialmente o completamente quelle viti o per questioni di manutenzione o per questioni di controllo si serraggi.

Nel momento in cui andiamo a svitare COMPLETAMENTE una vite che era stata trattata con il frenafiletti, i filetti stessi sia della vite, sia del componente nel quale lavora la vite, pian piano si rovinano. Non è raro ad esempio vedere il filetto delle pinze dei freni completamente rovinati dopo anche solo 3 o 4 volte che sono state svitate e riavvitate proprio perchè il polimero del frenafiletti, va proprio a rovinare questo continuo avvita e svita.

La scelta del frenafiletti medio piuttosto che duro, dovrebbe quindi variare a seconda di quante volte pensiamo di dover svitare quel componente nel corso della sua vita. Se pensiamo che quelle vite al massimo dovremo completamente svitarle 2 o 3 volte, possiamo anche scegliere un frena filetti super duro a polimerizzare. Se pensiamo invece che quella determinata vite ci toccherà svitarla e avvitarla completamente magari una decina o una ventina di volte l'anno, allora converrà scegliere un frenafiletti medio o debole che in sostanze rovinerà meno i filetti mentre svitiamo la vite stessa.

Un accorgimento comunque importante per preservare i filetti, è pulire sempre le viti dal frenafiletti secco se dobbiamo poi riavvitarle. Purtroppo non potremo chiaramente pulire il frenafiletti seccato che rimane invece nella sede del filetto del componente dove va ad avvitarsi la vite.

Tutto qua... queste sono le dritte per la scelta del frena filetti a seconda delle esigenze. Più facciamo manutenzione su un componente, e più il frenafiletti deve essere debole per preservare i filetti stessi dagli svita/avvita nel tempo. E viceversa.

Altra piccola dritta. Se proprio vogliamo cercare di mantenere più a lungo possibile la coppia di serraggio di una vite, possiamo utilizzare oltre al frenafiletti, anche una rondella bombata in acciaio con addirittura sotto ancora, una rondella zigrinata (quindi la sequenza è: vite + rondella zigrinata + rondella bombata con la parte concava verso la superficie del componente). Questo perché una rondella bombata, tende a far rimanere in trazione la vite all'interno della sede filettata e la rondella zigrinata, evita che la testa della vite "scivoli" nel tempo sulla superficie del componente perdendo la propria coppia di serraggio. Un'immagine vale più di mille parole:
rondella zigrinata.png
rondella bomabata.jpg
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Oppure si possono usare già quelle viti con rondella spaccata incorporata. Magari preferire una vite con una testa avente una superficie più ampia e non questa vite a brugola con la testa di quelle dimensioni. Più la testa della superficie della vite è ampia e più la vite stessa distribuirà la sua coppia di serraggio sul componente, rimanendo quindi più salda.
rondella spaccata.jpg
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Re: [G30LE] Pavet/Sanpietrini, vibrazioni, viti e frenafiletti

Grazie Fede (@Federico Bergna ), non capisco però come risolvere il mio problema con le viti sfruttando il sistema vite + rondella zigrinata + rondella bombata
Dovrei sostituire la vite originale con cosa?
La testa della vite e conica e si alloggia in un foro che è svasato per accoglierla così che nulla sporga fuori.
Come posso montare il sistema vite+rond zigr+rond bomb?
Che misura devono avere le diverse parti?
Esistono Rondelle antivibrazioni?
Inserisco immagine in HD delle viti e della zona di raccordo
Ninebot_Max_G30_Electric_scooter_review_construction_bolts_one.jpg
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Re: [G30LE] Pavet/Sanpietrini, vibrazioni, viti e frenafiletti

Chiedo scusa @AiaceT ... Il mio era un discorso più in generale sul discorso viti e frenafiletti. In quel caso la vite conica in sede conica è un ottima soluzione della casa madre. Quello è il sistema migliore per assicurare la migliore tenuta fra vite e dove si innesta. Per il resto sul mio discorso scelta del frenafiletti, rimane valido.
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Re: [G30LE] Pavet/Sanpietrini, vibrazioni, viti e frenafiletti

@Federico Bergna scusa forse mi sono espresso male e quindi nn ci siamo capiti. ^:)^
Pensi che con il frenafiletti forte (o medio) posso risolvere?
Ci sono altre alternative a incollare ste viti coniche con il frenafiletti che siano attuabili per l'attuale conformazione della zona dove le viti alloggiano?
A tuo avviso, visto che in questa situazione con appena 51 km già sono costretto a intervenire per serrare le viti, c'è un modo, un'alternativa al frenafiletti?
Ed infine, domanda più importante di tutte: se metto il frenafiletti forte adesso, sarà un problema da gestire per chi installerà il monorim?
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Re: [G30LE] Pavet/Sanpietrini, vibrazioni, viti e frenafiletti

@AiaceT senti per non sapere nè leggere nè scrivere...chiedi "ammiocuggino" che si prende poco e con due punti di saldature ha risolto il problema =)) =)) =))
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Re: [G30LE] Pavet/Sanpietrini, vibrazioni, viti e frenafiletti

@AiaceT No, con le viti coniche, non ci sono altri accorgimenti aggiuntivi perchè la conicità della vite e la sua sede non consentono di inserire di mezzo rondelle particolari e anche volendole inserire, si perderebbe proprio l'efficacia della conicità della vite...

Per il frena filetti anche super resistente non c'è problema. Le viti si svitano comunque se c'è da svitarle apposta. L'unica accortezza come dicevo è che poi la vite và pulita dal frena filetti secco quando c'è da riavvitarla o semplicemente cambiare la vite, rimettendo poi nuovamente il frenafiletti chiaramente.

Un consiglio per non eccedere con il frenafiletti: è sufficiente bagnare anche solo 1/4 della lunghezza della vite, partendo dall'estremità della punta. Poi man mano che avviti la vite, il liquido segue da solo il filetto coprendo quello che deve coprire. Inondare eccessivamente la vite non va tanto bene...perchè dopo sì che diventa tutta una colla unica e c'è il rischio che la vite si faccia fatica a svitarla, specie se sono viti piccole da 3 o 4 mm di diametro... insomma solo un pò di malizia a fare le cose. Calcola un quarto della lunghezza della vite da bagnare col liquido e sei più che a posto. La quantità giusta, è quella quantità che una volta serrata la vite, non vedi il liquido del frenafiletti uscire "dalla testa" della vite. Specialmente con le viti coniche che hanno una superficie della testa in appoggio non indifferente.

Ad ogni modo se per qualsiasi motivo una vite si fa fatica a svitarla per un eccesso di frenafiletti duro, basta usare un phone termico per scaldare la vite e si svita subito... il forte calore "sgretola" letteralmente il polimero del frenafiletti e la vite vien via. Quindi c'è sempre una soluzione...
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