Attrezzatura base e avanzata per modifiche e manutenzione monopattini elettrici

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Attrezzatura base e avanzata per modifiche e manutenzione monopattini elettrici

Riprendendo una richiesta postata in un altra sezione propongo a chi sia interessato e voglia contribuire la creazione di una lista di attrezzi che vadano a costituire l'attrezzatura BASE per poter procedere in autonomia sia alla manutenzione che alla modifica per chi volesse cimentarvisi.
L'idea parte dalla visione del tutorial per il montaggio dell'ammortizzatore anteriore monorim MX1 sul Ninebot G30 Max

Chiedo ovviamente il supporto oltre che degli utenti anche e soprattutto di @Federico Bergna che già in altre discussioni ha fornito alcune indicazioni (ad esempio sul voltmetro).

Grazie fin da ora a chi prenderà parte alla discussione


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Federico Bergna
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Re: Attrezzatura base e avanzata per modifiche e manutenzione monopattini elettrici

Molto bene @AiaceT , prossimamente darò il mio contributo. Nel frattempo per chi interverrà, mi occuperò di riassumere man mano le proposte di attrezzi. Poi aggiungerò questo elenco che si verrà formando, modificando questo tuo post iniziale integrando al tuo testo la lista attrezzi. :ymapplause:
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Re: Attrezzatura base e avanzata per modifiche e manutenzione monopattini elettrici

Io al momento X E 25 e G30 Le
Utilizzo poche cose per una manutenzione ordinaria
Xiaomi Portable Air Pump, quello che utilizzano tutti
WD 40
Frena filetti medio
Brugole varie a T
Torx a T n 15 ( solo in caso di modifiche o controlli g30)
Chiavi a cricchetto o inglesi X controllo cuscinetti
Poi per forcella E 25 non so a differenza di serie S dopo 600 km
Non rilevato nessun problema
Idem X il sistema di chiusura ( zero problemi)che su e 22 andava registrata e controllati i gommini
X me altro non serve .
Poi riparazioni o modifiche sicuramente qualcosa in più
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Re: Attrezzatura base e avanzata per modifiche e manutenzione monopattini elettrici

Su kugoo m4.

Un set di brugole e e chiavi inglesi da 13 a 15 e smonti praticamente l'intero monopattino.
Poi sempre la pompa per la pressione delle ruote, che previene gran parte dei danni.
E anche in questo caso, grasso per gli ammortizzatori e frenafiletti all'inizio, quando si vanno a stringere i vari bulloni a brugola che lo compongono.
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Federico Bergna
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Re: Attrezzatura base e avanzata per modifiche e manutenzione monopattini elettrici

Aggiungo la mia sull'argomento attrezzi di base e "avanzato" anche in caso di riparazioni. Non vado ad indicare le misure delle chiavi perché sono talmente tanti i monopattini che ognuno ha una misura piuttosto che un'altra ma ciò che conta, è la tipologia di attrezzo. I consigli che vi dò, derivano dalla mia quasi 20ennale esperienza in officina moto e scooter poi ognuno sicuramente si troverà meglio con un attrezzo piuttosto che un altro.

Chiavi a cricchetto: l'unica chiave a cricchetto che si usa in officina, è quella per avvitare e svitare i bulloni grossi delle ruote... lasciate perdere le chiavi a cricchetto di qualsiasi altro genere. Se da una parte può sembrare "figo" o comodo avere la chiave a cricchetto "per fare prima", in realtà le chiavi migliori in assoluto sono le chiavi fisse. Le chiavi a cricchetto sono state concepite chiaramente in ottica "marketing" ed anche dettate poi negli anni da esigenze di mercato proprio per... fare prima. Ma non me venite a dì che entro sera dovete smontare 30 monopattini perchè non ci credo...

Se provate a chiedere a qualunque meccanico di moto se preferisce avere un cacciavite a cricchetto o una chiave inglese a cricchetto piuttosto che fisse, quelle a cricchetto ve le lanciano dietro. Qualcuno mi dirà che non c'è niente di male a "far prima" o "ad essere più comodi". In realtà non è questione di mode o aggiornamenti. Semplicemente le chiavi fisse ti insegnano quella sensibilità nelle mani e quella "coppia" di serraggio nelle mani che nessuna chiave a cricchetto al mondo vi insegnerà. E' proprio una questione anche puramente di impugnatura della chiave. Le chiavi a cricchetto, sono generalmente comode proprio perché sono "più grosse e ingombranti" e quindi fanno meno male alle mani rispetto al classico cacciavite fisso o chiave inglese fissa. E indovinate un pò come si fa ad avere le famose "mani di fata"? Dal quanto fanno "male" le dita o le mani quando vai a svitare o serrare un determinato bullone, dado, vite... per quello si suol dire "và che mani callose che ha quel tizio". Ecco... quando trovate un meccanico che ha le mani di un derelitto... quello è un meccanico che ha imparato a usare le mani ed è molto raro che faccia la classica cappellata di spanare il filetto di una vita a stringere (ma anche a svitare). Questo è il più grande beneficio nell'imparare ad usare ed a prendere l'abitudine di preferire le chiavi fisse anziché le zic zic zic zic.

Insomma... avete capito che ce l'ho su con le chiavi a cricchetto =)) =)) =)) (tranne quando si devono smontare grossi dadi, diciamo dal 19mm in su allora sì, son comode e utili anche per svitare e stringere).

Fatto questo pippone che già vi starete tagliando le vene dalla noia, passiamo a qualche consiglio sulle chiavi fisse:

- Preferire sempre le chiavi a T, di qualunque genere. Che siano a brugola o a torcs le chiavi a T sono fondamentali. Hai due leve da poter utilizzare. Per far veloce, impugnatura dalla parte corta della chiave. Per la sensibilità a stringere e svitare, impugnatura della chiave dalla parte lunga.

- Preferire per le chiavi inglesi, quelle che hanno una parte da fatta ad "occhio" (tonda) e l'altra estremità con la classica U. Quelle di questo tipo per intenderci: https://www.amazon.it/forchetta-gra ... _1_img

- Se avete necessità di usare il classico cricchetto perché avete dei dadi belli tosti da svitare (in questo caso il cricchetto è il vostro migliore amico) preferite tassativamente le bussole esagonali e non quelle con profilo dodecagonale. Esempio di bussola esagonale: https://www.amazon.it/bussola-esago ... 10cnVl . Esempio di bussola dodecagonale: https://www.amazon.it/HASKYY-bussol ... r=1-12. La bussola del tipo esagonale (anche quelle più piccole da 8mm-10mm-12mm etc. etc. hanno una presa sul dado 1000 volte più tosta e avrete infinitamente meno probabilità di spanare il profilo del dado (i classici dadi tondi che poi vi ritrovate a non riuscire più a stringere o svitare).

- cacciaviti: lasciate perdere (secondo me) tutti quei sistemi a cacciavite a cricchetto dove puoi cambiare mille inserti. Questo è proprio l'attrezzo ideale per eccellenza per farvi ritrovare le cose svitate dopo una manciata di chilometri... ovviamente è chiaro che si "risparmia" a livello di costi con il cacciavite a cricchetto, ma quante inserti userete alla fine? Il cacciavite deve essere fisso, possibilmente con impugnatura in gomma e punta calamitata. Ad esempio questi possono andare più che bene per lavorare su di un monopattino: https://www.amazon.it/Stanley-STHT0 ... J1ZQ==

- multimetro digitale: c'è il classico multimetro digitale "cinesato" (quello tutto giallo per intenderci che si trova anche a 5€) e già va pure bene per quello che serve, ma magari preferite spendere qualche euro in più e prendere qualcosa di leggermente più carino. Questo è già un ottimo multimetro: https://www.amazon.it/ULTRICS-Multi ... sr=1-4

- saldatore a stagno: qui potrei elencarci un infinità di tipologie di saldatore ma fondamentalmente ci sono 2 grossi scaglioni: quelli a punta e quelli con la punta fatta con un'anima di acciaio. Se dovete scaldare i classici fili elettrici per attaccarci una piccola spinetta fastom, preferite i saldatori a punta di questa tipologia ad esempio (anche senza regolazione della temperatura) https://www.amazon.it/Preciva-Profe ... 10cnVl anzichè della tipologia con anima in acciaio: https://www.amazon.it/SALDATORE-STA ... 0SJEF0

- phone termico: questo è il più grande "salvaguia" che potete avere... è l'attrezzo essenziale per trarvi d'impaccio quando avete dei bei dadi o bulloni arrugginiti incriccati da svitare (ma bisogna usarlo con molta malizia altrimenti fondete il mondo tutt'attorno): https://www.amazon.it/s?k=phone+ter ... noss_1

- pinza crimpatrice: attenzione che qua ce ne sono di due tipi. Una che vi conviene lanciarla direttamente nel cesso se ve la regalano ed è quella per stringere i fastom con l'attacco "tondo", mentre la vostra migliore amica crimpatrice è quella che va a schiacciare i fastom del tipo "non tondo" (perdonatemi ma dopo anni di officina non ho mai trovato il nome esatto del tipo di attacco dei fastom). Vi aiuto facendovi vedere 2 foto.

Crimpatrice OK (e relativo profilo del fastom "non tondo"): https://www.amazon.it/Preciva-Crimp ... J1ZQ==
Crimpatrice NON OK (e relativo fastom del tipo "tondo"): https://www.amazon.it/HBselect-Crim ... FPN145

Per adesso mi fermo qua per non monopolizzare la discussione... poi vi darò altri consigli.

@AiaceT te gustano le dritte?
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Re: Attrezzatura base e avanzata per modifiche e manutenzione monopattini elettrici

Federico Bergna ha scritto: 17/12/2020, 9:24 (omissis)
@AiaceT te gustano le dritte?
ERA ESATTAMENTE QUELLO CHE SERVIVA IN QUESTA DISCUSSIONE

Infinitamente grazie @Federico Bergna , tutto chiaro come sempre anche al livello di mentalità da avere nell'approccio alla riparazione/manutenzione
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Re: Attrezzatura base e avanzata per modifiche e manutenzione monopattini elettrici

Con cosa le svito queste? (E' il pannello inferiore del Max G30 LE)
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Re: Attrezzatura base e avanzata per modifiche e manutenzione monopattini elettrici

Non riesco a vedere benissimo dalla foto perchè è sfocata, ma ci sono due tipologie di torcs: quelle "vuote" dentro (tipo queste: https://www.amazon.it/C-K-T4527-ins ... &psc=1) e quelle piene (ovvero queste: https://www.amazon.it/Stanley-STHT0 ... r=1-17).

Dalla foto sembrerebbe da utilizzarsi una torcs vuota dentro.
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Re: Attrezzatura base e avanzata per modifiche e manutenzione monopattini elettrici

Nella vite (minuscola) sembra ci sia un "pirulino" al centro....
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Re: Attrezzatura base e avanzata per modifiche e manutenzione monopattini elettrici

Nzuri ha scritto: 19/12/2020, 11:09 Nella vite (minuscola) sembra ci sia un "pirulino" al centro....
Ok allora ho capito perfettamente... sono le viti fatte apposta per non essere "svitate" :) . Si trovano anche su certi scarichi di moto e scooter per impedire "ai non addetti" di svitare tali viti con attrezzi comuni. In questo caso hai due soluzioni: armarti di una "spina di acciaio" a punta usandolo a mò di scalpello vero e proprio per svitare la vite con dei colpetti laterali sulla testa, oppure intagliare la testa della vite con un vero e proprio intaglio (con seghetto del ferro) per utilizzare un cacciavite piatto e svitare. La testa della vite però potrebbe non sporgere abbastanza per poter fare tale intaglio.

Nell'ordine, ti consiglio di provare prima con:

1) inserto torcs vuoto (https://www.amazon.it/C-K-T4527-ins ... &psc=1) che si adatti il più possibile alla testa della vite ed al bollino anti-svito centrale per vedere se fa presa e svita.
2) uso della caccia-spina in acciaio a punta e martello (o qualsiasi strumento appuntito): https://www.amazon.it/Cacciaspine-d ... r=8-11

Per la seconda soluzione ti avviso però che non è affatto facile... e dipende soprattutto se quelle viti hanno già del frenafiletti.

La terza alternativa, è letteralmente "incastonare" un inserto torcs sulla testa della vite (picchiandolo dentro con un martello) di una misura di pochi decimi più grande rispetto al foro della testa della vite. In sostanza vai volutamente a "spanare" l'incastro tra inserto e sede della testa, sperando che l'inserto faccia presa sulla vite per poi svitarla (ma questa è proprio l'ultima soluzione). Chiaramente poi dovrai cambiare tutte le viti mettendo ad esempio quelle normali con testa a brugola.
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